Più spazio al servizio, non allo scaffale
Una farmacia di Verona amplia il proprio sedime fondendosi con l’unità commerciale adiacente sul lato nord. Il metro quadro in più non diventa esposizione: diventa un box per la prova trucchi, uno per la misurazione della pressione, un laboratorio galenico più grande, un ufficio e un bagno per il pubblico a norma.
Due negozi, una farmacia sola
La proprietà non voleva un negozio più grande: voleva servire meglio. L’ampliamento nasce da questa richiesta e si realizza per fusione con l’unità immobiliare confinante a nord, senza cercare volume all’esterno.
Fusione con l’unità a nord
Le due unità commerciali diventano un solo sedime di vendita. È l’operazione che rende disponibile la superficie necessaria ai nuovi servizi, senza toccare l’impianto generale dell’edificio.
Un varco nel muro di divisione
Il collegamento passa da un’unica apertura praticata lungo il muro che separava le due unità. Muratura portante: il varco è stato eseguito con puntellazione, architrave metallica e ripresa della muratura sopra il nuovo vano.
Partizioni adattate, non rifatte
Le pareti interne esistenti subiscono piccole modifiche e adattamenti, quanto basta per una distribuzione corretta dopo la fusione. Si conserva ciò che funziona e si interviene dove la nuova pianta lo richiede.
Lo spazio guadagnato, speso per il cliente
La superficie aggiunta è stata distribuita fra servizi al pubblico, lavorazione e retro. Ogni box ha una funzione dichiarata: è questo che distingue un ampliamento da un allargamento.
Box prova trucchi
Uno spazio riservato per la prova dei prodotti cosmetici, con la riservatezza e l’illuminazione che il banco non può offrire.
Misurazione della pressione
Un secondo box dedicato alla misurazione della pressione arteriosa: servizio sanitario di prossimità, sottratto alla coda e alla vista degli altri clienti.
Laboratorio galenico ampliato
Più superficie per le preparazioni galeniche. La permanenza dell’operatore resta inferiore alle 10 ore/mese, dato che qualifica il locale sotto il profilo igienico-sanitario e degli adempimenti connessi.
Stoccaggio merce
Aree di magazzino ampliate: il farmaco che arriva ha dove essere ricevuto, controllato e messo via senza attraversare la vendita.
Ufficio e turni di guardia
Un box ufficio per l’amministrazione, il ricevimento degli informatori farmaceutici e i turni di guardia, collegato con un accesso riservato alle casse dei medicinali in entrata e in uscita.
Bagno per il pubblico
Servizio igienico aperto alla clientela, dimensionato secondo la normativa cogente in materia di superamento delle barriere architettoniche.
Un percorso a flusso orientato
La pianta non è un’aggregazione di stanze: è un tracciato. Ingresso e uscita separati, sviluppo lineare, nessuna interferenza fra chi entra, chi attende e chi esce.
Il flusso orientato è la scelta che tiene insieme tutto il resto. Con ingresso e uscita distinti, la clientela percorre lo spazio in una sola direzione: i box di servizio si affacciano sul percorso senza intralciarlo, e il banco resta il punto di arrivo naturale invece di essere un ostacolo da aggirare.
Il retro segue la stessa logica. L’accesso riservato fra ufficio e casse dei medicinali fa sì che la merce in entrata e in uscita non attraversi mai l’area di vendita, con un guadagno immediato in ordine, sicurezza e tempo del personale.
Completamente in piano
L’intero percorso si sviluppa senza dislivelli e soddisfa i requisiti previsti dalla Legge 13/1989 e successive modifiche e integrazioni. Non è un adeguamento aggiunto alla fine: è la quota unica su cui è stata costruita la pianta.
Allo stesso principio risponde il bagno per il pubblico, dimensionato secondo la normativa vigente. Accessibilità e flusso commerciale, qui, sono lo stesso disegno.
Un negozio aperto, un cantiere dentro
L’unità da annettere è stata svuotata fino alla struttura: solai in legno con tavolato, voltine su profili in acciaio, murature miste. Il lavoro pesante è tutto qui, sotto quello che poi si vede.
Le demolizioni hanno riportato in luce l’ossatura reale: solai lignei, orditure su travi metalliche, voltine in laterizio. Su questa base sono state eseguite le opere strutturali, con armature di fondazione gettate lungo le murature esistenti e ferri di ripresa per il collegamento delle nuove porzioni.
Il varco di collegamento fra le due unità è stato realizzato per fasi, con puntelli su entrambi i lati fino alla maturazione dell’architrave. Sopra, la muratura è stata richiusa in laterizio pieno.
Sottofondi e impianti
I nuovi massetti sono stati armati con rete elettrosaldata e desolidarizzati dalle murature con banda perimetrale, per assorbire i movimenti e chiudere i ponti acustici. Dentro il sottofondo corrono le linee idriche ed elettriche della nuova distribuzione.
Le travi in legno sono state trattate e verniciate in bianco: restano leggibili come struttura, ma smettono di essere un elemento rustico e diventano il soffitto di uno spazio commerciale contemporaneo.
Ottocento metri cubi d’aria ogni ora
Su tutta la nuova area è stato realizzato un impianto di microfiltrazione dell’aria canalizzato, con recuperatore di calore da 800 mc/h. In una farmacia la qualità dell’aria non è comfort: è parte del servizio.
Il recuperatore di calore consente il ricambio continuo senza buttare fuori l’energia già spesa per climatizzare: l’aria in uscita cede calore a quella in ingresso. Il risultato è un ambiente costantemente rinnovato, filtrato e stabile, con consumi che restano quelli di un locale ben isolato.
Le canalizzazioni corrono a vista sotto il solaio ligneo verniciato, integrate nel disegno del soffitto invece di essere nascoste dietro un controsoffitto che avrebbe abbassato lo spazio.
Il piano superiore
Al piano di sopra esisteva una piccola stanza con un servizio igienico. È diventata il cuore tecnico dell’attività: quadri e controlli degli impianti tecnologici, rete di antifurto e linee telefoniche.
Nello stesso piano è stata ricavata una piccola area a magazzino per le merci non deperibili, liberando il retro di vendita da tutto ciò che non ha bisogno di stare a portata di banco.
Avete un’attività da ampliare?
Fondere due unità commerciali non è solo aprire un muro: significa verificare titoli e destinazioni d’uso, accessibilità, requisiti igienico-sanitari e impianti prima di disegnare la nuova pianta. È la fase in cui si decide se l’operazione conviene davvero.