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Progetto · Commerciale

Clinica veterinaria a Isola della Scala

La ricomposizione di un edificio residenziale in una clinica medico-veterinaria: partizioni interne demolite e ricostruite, impianti rifatti, superfici lavabili e disinfettabili in ogni locale, secondo i requisiti minimi richiesti alle strutture veterinarie.

2ambulatori dedicati
1sala chirurgica
0lunga degenza
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L’operazione

Da abitazione a struttura sanitaria

L’edificio, a destinazione residenziale, è stato interamente ricomposto al proprio interno. Le strutture portanti sono rimaste intatte: a cambiare sono state tutte le partizioni secondarie, le finiture e gli impianti, ridisegnati attorno al modo di lavorare di una clinica.

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Destinazione

Da unità residenziale a clinica medico-veterinaria, con gli spazi organizzati per accoglienza, visita, chirurgia e servizio.

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Tramezzature

Demolizione totale delle partizioni secondarie esistenti e ricostruzione secondo la nuova distribuzione dei locali.

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Pavimenti

Rifacimento integrale della pavimentazione, conseguente alla nuova suddivisione degli ambienti.

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Impianto idro-sanitario

Rifatto completamente, con gli allacci portati dove servono: ambulatori, sala chirurgica, zona di servizio.

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Impianto elettrico

Rimaneggiato in gran parte, con nuove dorsali e punti presa dimensionati sulle apparecchiature mediche.

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Serramenti

Sostituzione integrale, a beneficio della tenuta e della prestazione termica dei locali.

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I requisiti

Quello che una clinica deve avere

Aria e luce naturali

I nuovi locali rispettano i rapporti di illuminazione e ventilazione naturale stabiliti dal Regolamento Comunale e dall’ASL: la distribuzione è stata costruita attorno alle finestre esistenti, senza ricavare ambienti ciechi dove serve la luce.

Acqua dove si lavora

Ambulatori e sala chirurgica sono allacciati all’impianto idrico, con lavabo e piano di lavoro in continuità con gli arredi.

Superfici lavabili

Ogni locale ha rivestimento e pavimentazione lavabili e disinfettabili, con sguscia angolare di raccordo fra parete e pavimento: nessuno spigolo vivo in cui lo sporco possa fermarsi.

Un colore per ogni ambulatorio

Le due sale visita sono riconoscibili dal colore delle piastrelle e degli arredi, blu e arancio, ripreso dalla grafica sulle porte: un modo semplice per orientare chi entra senza aggiungere segnaletica.

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Il cantiere

Svuotare e ricominciare

Dalla casa di partenza al grezzo: le tramezzature abbattute, i nuovi vani aperti con architrave metallica, le tracce degli impianti, il massetto e la posa del pavimento.

L’edificio residenziale prima dei lavori, con il cartello di vendita sulla recinzione Il locale svuotato dopo la demolizione delle tramezzature, con i fori delle finestre scrostati La vecchia cucina in demolizione, con i puntelli e la caldaia ancora a parete Il nuovo passaggio fra due locali, aperto e sostenuto da architrave metallica Le tracce dei nuovi impianti a parete e i corrugati in attesa sul massetto La posa del pavimento blu in gres attorno ai puntelli e ai punti di allaccio La nuova pavimentazione esterna e la rampa di accesso verso l’ingresso della clinica
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Gli ambienti

Ambulatori, chirurgia, servizi

A lavori conclusi la clinica si legge come una sequenza chiara: ingresso, i due ambulatori sul fronte finestrato, la sala chirurgica e il ricovero sulla manica di servizio, i locali tecnici e igienici in fondo al corridoio.

Il rivestimento lavabile in ceramica con fascia blu, posato prima degli arredi Il corridoio di accesso agli ambulatori, con la grafica a parete e la targa della sala visita L’ambulatorio blu finito, con il banco di lavoro, il lavabo e il frigorifero dei farmaci Vista d’insieme dell’ambulatorio blu, con il tavolo da visita in acciaio e la scrivania Gli arredi su misura dell’ambulatorio arancio, con pensili e piano di lavoro continuo Vista d’insieme dell’ambulatorio arancio, con il piano visita e la postazione di refertazione Il locale di preparazione fra i due accessi alla zona chirurgica, con il piano di appoggio attrezzato Le porte del ricovero e della sala chirurgica lungo il corridoio di servizio Il corridoio dei servizi con bagno, locale privato e il secondo ambulatorio
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Il ricovero

Una permanenza breve

Niente lunga degenza

Pur trattandosi di una clinica, la struttura non prevede la lunga degenza. La scelta ha semplificato il programma: nessun reparto di ricovero notturno, ma un ambiente attrezzato per la permanenza breve degli animali, prima e dopo l’intervento.

La cucina diventa ricovero diurno

Il locale della vecchia cucina è stato adattato a ricovero diurno, dotato di gabbie e box, sfruttando la posizione già servita dagli scarichi e dall’acqua.

Un accesso dedicato

Il ricovero è collegato all’accesso secondario già esistente verso il cortile sul retro: gli animali entrano ed escono senza attraversare gli ambulatori, e il cortile resta disponibile per le uscite brevi.

Il fronte verso la strada

All’esterno il fronte di ingresso è stato rifatto con una nuova pavimentazione e una rampa, per rendere l’accesso praticabile anche con animali di taglia grande e con i trasportini.

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In sintesi

Un edificio rimesso al lavoro

Un’abitazione affacciata sulla strada, con una distribuzione fatta di stanze piccole, è diventata una clinica veterinaria con due ambulatori, sala chirurgica, ricovero diurno e servizi, senza toccare le strutture portanti né la sagoma dell’edificio.

È il tipo di lavoro in cui il progetto vale soprattutto per quello che non si vede: il rispetto dei requisiti minimi impiantistici e igienici, la scelta di quali muri togliere, il percorso degli scarichi, la posizione dei locali rispetto alle finestre. Il resto è finitura, ed è la parte che si racconta da sola.

Studio Tecnico Federico Castagna & Associati Ordine Architetti P.P.C. Verona · n. 1702 Via Pietà Vecchia, 8 · 37121 Verona Instagram Facebook LinkedIn