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Progetto · Commerciale

Ristrutturazione di un albergo a Verona

Albergo Fontana, in via G. Mameli nel quartiere Trento: la hall e la sala tv/lettura sono state riaperte l’una sull’altra fino a far entrare la corte interna nello sguardo di chi arriva. Un edificio di valenza architettonica, in categoria A.3 Liberty, dove ogni modifica doveva restare coerente con i caratteri originari.

A.3vincolo Liberty
1/2.9rapporto aeroilluminante
0modifiche strutturali
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L’operazione

Poco da demolire, molto da guadagnare

L’intervento non tocca solai né parti strutturali: rientra nella manutenzione straordinaria. Tutto si gioca su una tramezzatura in meno, un serramento diverso e una finestra che diventa porta.

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Bussola d’ingresso

La vecchia bussola è stata sostituita da un serramento scorrevole raso muro: più spazio per i movimenti davanti all’accesso, senza alterare in alcun modo la forometria esistente.

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Hall e sala lettura

Demolita la tramezzatura fra il disimpegno e la sala lettura. Dalla hall si guarda dritto verso la corte interna, e le due sale diventano un ambiente solo.

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Nuovo accesso alla corte

Parte della finestra della sala tv/relax è stata demolita per ricavare un accesso diretto verso la corte. Il fronte nord è l’unico prospetto interessato dai lavori.

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Luce e aria

Il rapporto aeroilluminante del locale passa da 1/3.4 a 1/2.9 della superficie pavimentata: non un dettaglio normativo, ma la ragione per cui la sala oggi si vive tutto il giorno.

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Servizi ripensati

Il bagno con accesso dalla sala relax è stato riconvertito in ripostiglio e disimpegno; l’altro, raggiungibile dal disimpegno, resta a disposizione degli ospiti.

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Camere rinnovate

Il rinnovo è poi proseguito nelle camere: testate su misura con illuminazione integrata, arredi essenziali e una palette di bianco, grigio e blu al posto dei tessuti a quadri.

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Prima e dopo

Dalla hall alla corte

Com’era

Un corridoio d’ingresso chiuso, con il soffitto in travi di abete a vista, le pareti gialle e il bancone in legno scuro che occupava tutto il lato. La sala lettura restava dietro una tramezzatura, e la corte interna non si vedeva affatto.

Il fronte nord

È l’unico prospetto modificato. Trattandosi di edificio soggetto a vincolo paesaggistico, la nuova apertura è stata autorizzata prima dei lavori con Autorizzazione Paesaggistica del 30 marzo 2015.

Com’è

Il banco è diventato un volume bianco leggero, con fronte retroilluminato a disegno; gli armadi tecnici spariscono dentro una parete continua laccata. Il pavimento originale in marmo a scacchiera rosa e bianco è rimasto, ed è ora la cosa che si nota per prima.

Materiali coerenti

Il serramento nuovo è in linea con quelli esistenti per colore, materiale e tipologia: la norma di piano ammette modifiche alle forometrie purché restino i caratteri edilizi, i materiali e i colori tipici dell’edificio originario.

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Il cantiere

Un atrio rifatto in corso d’esercizio

L’albergo è rimasto aperto: i lavori sull’atrio sono stati organizzati per fasi, con le lavorazioni rumorose concentrate nelle ore di minore presenza degli ospiti.

L’ingresso prima dei lavori, con la bussola esistente e il soffitto in travi di abete a vista Il vecchio banco della reception in legno scuro, addossato alla parete della hall L’angolo di attesa prima dei lavori, con la porta del disimpegno e le pareti gialle Il cantiere: il montaggio delle pareti attrezzate bianche che nascondono quadri elettrici e impianti Il nuovo banco bianco con fronte retroilluminato e la parete continua laccata alle spalle La hall finita, con le poltrone rosse e il pavimento originale in marmo a scacchiera
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Le camere

Lo stesso albergo, una stanza alla volta

Il rinnovo delle camere procede per lotti, a rotazione, senza mai chiudere la struttura. Le ultime tre immagini mostrano le stanze ancora nella configurazione precedente: il confronto dice più di qualsiasi descrizione.

Camera matrimoniale rinnovata, con testata su misura e specchiatura a tutta altezza Camera con scrittoio continuo sotto la finestra e specchio a tutta parete Camera doppia rinnovata, con letti separati e illuminazione integrata nella testata Dettaglio della testata su misura, con le linee incise e la luce radente sulla parete Camera singola rinnovata, con scrittoio e specchio sul fondo Dettaglio del comodino sospeso e della testata illuminata Una camera nella configurazione precedente, con i tessuti a quadri e gli arredi in ciliegio Camera doppia prima del rinnovo, con la parete azzurra spugnata e le testate in legno Lo scrittoio e il televisore a parete di una camera non ancora rinnovata
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Vincolo e procedura

Lavorare dentro un edificio tutelato

Il fabbricato è schedato nel Piano degli Interventi del Comune di Verona come edificio di valenza architettonica e ambientale, categoria A.3 Liberty. Questo non impedisce di intervenire: impone di sapere dove.

Cosa ammette la norma

Gli articoli 93-96 delle Norme Tecniche Operative consentono modifiche alle forometrie a condizione che restino i caratteri edilizi, la coerenza con la tipologia, i caratteri distributivi, i materiali e i colori tipici dell’edificio originario, degli elementi compositivi e di finitura.

Autorizzazione paesaggistica

Ottenuta prima dell’avvio dei lavori, in data 30 marzo 2015, per la sola apertura sul fronte nord.

Nessuna opera strutturale

Le imposte dei solai e le parti strutturali non sono state toccate: l’intervento rientra nella manutenzione straordinaria di cui all’art. 3, comma 1, lettera b) del d.P.R. 380/2001, con il percorso autorizzativo più snello che ne consegue.

Il calcolo che regge la scelta

Il miglioramento del rapporto aeroilluminante è stato verificato sugli elaborati di progetto secondo il Regolamento Edilizio comunale: da 1/3.4 a 1/2.9 della superficie pavimentata.

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In sintesi

Una struttura ricettiva che continua a lavorare

Gli alberghi non possono permettersi cantieri lunghi. Qui il risultato più visibile — una hall che si apre sulla corte e una reception leggera al posto di un bancone ingombrante — nasce da poche demolizioni mirate, scelte per ottenere il massimo effetto con il minimo impatto sull’attività.

Lo studio ha seguito il progetto architettonico, la pratica edilizia e l’autorizzazione paesaggistica, coordinando le lavorazioni con la gestione quotidiana della struttura.

Studio Tecnico Federico Castagna & Associati Ordine Architetti P.P.C. Verona · n. 1702 Via Pietà Vecchia, 8 · 37121 Verona Instagram Facebook LinkedIn