Sviluppo urbanistico
Piani attuativi, varianti, cambi di destinazione d’uso, verifiche di conformità e pratiche edilizie. La parte del lavoro che non si vede in fotografia ma che decide se un progetto esiste o resta un disegno.
Le pratiche che sbloccano un immobile
Dalla singola SCIA al piano attuativo, sono i procedimenti su cui lo studio lavora ogni settimana con il Comune e con gli enti.
Verifica di conformità
Controllo che lo stato di fatto dell’immobile coincida con i titoli edilizi depositati e con la planimetria catastale. È il primo accertamento da fare prima di vendere, comprare o chiedere un mutuo.
Titoli edilizi
CILA, SCIA, permesso di costruire e le relative varianti in corso d’opera: preparazione della pratica, deposito, gestione delle richieste di integrazione.
Cambio di destinazione d’uso
Da ufficio ad abitazione, da magazzino a laboratorio, da negozio a residenza. Si verifica prima cosa consente lo strumento urbanistico e quali requisiti igienico-sanitari servono.
Sanatorie e difformità
Accertamento di conformità e regolarizzazione degli abusi sanabili: valutiamo prima se la strada esiste, perché non tutte le difformità si possono sanare.
Catasto e frazionamenti
Aggiornamenti catastali, frazionamenti, fusioni di unità, volture: la parte che rende la carta coerente con l’edificio reale.
Piani attuativi
Strumenti urbanistici di dettaglio e permessi convenzionati per interventi che richiedono un accordo con l’amministrazione prima ancora del progetto edilizio.
Il problema si scopre sempre tardi
Nella maggior parte dei casi le difformità urbanistiche non le scopre chi abita la casa: le scopre il notaio tre settimane prima del rogito, o la banca quando istruisce il mutuo. A quel punto la trattativa è in piedi, le date sono fissate e la soluzione va trovata in fretta, che è il modo peggiore per trovarla.
La stessa cosa vale al contrario, per chi compra: un immobile con una veranda mai dichiarata o con una planimetria che non corrisponde diventa un problema del nuovo proprietario, non del vecchio.
Una verifica di conformità fatta con calma costa una frazione di quello che costa una sanatoria fatta di corsa, e a volte evita di comprare un immobile che non si sarebbe dovuto comprare.
Un mestiere di rapporti, non solo di moduli
Le pratiche urbanistiche si risolvono conoscendo gli uffici, sapendo quale documento va allegato prima che venga richiesto e come si imposta una domanda perché non torni indietro. È un lavoro che si impara solo facendolo, negli stessi uffici, per anni.
Lo studio lavora dal 2001 sul territorio di Verona e provincia, e la gestione delle pratiche edilizie e urbanistiche è una delle sue sei aree di attività: non un servizio accessorio aggiunto al progetto, ma un mestiere a sé che seguiamo anche per clienti che il progetto ce l’hanno già.